PER LA RIVISTA ROLLING STONE ROCKSTAR DELL'ANNO E' BERLUSCONI - SPETTACOLO - ANSA.IT Per la rivista Rolling Stone rockstar dell'anno e' Berlusconi, La copertina di dicembre dedicata al premier, In occasione dell'uscita del numero di dicembre, il mensile incorona da sempre il personaggio che si è distinto nel corso dell'anno per il suo carattere e temperamento decisamente rock&roll, Spettacolo, Ansa Leggi ancora...
Quelle ore che modellarono con lavoro gentile
l’amabile sembiante sul quale ogni occhio indugia
si faranno tiranne contro di lui,
togliendo la bellezza a chi nella bellezza eccelle;
poiché il Tempo che mai riposa spinge l’estate innanzi
nell’orrido inverno e ve l’affonda,
linfa fermata dal gelo e forti foglie perdute,
bellezza sommersa da neve e nudità dovunque.
Se non restasse allora l’essenza dell’estate,
liquida prigioniera chiusa in muri di vetro,
l’effetto della bellezza sarebbe tolto con la bellezza,
sparita quella, e insieme il suo ricordo.
Ma i fiori distillati, anche se incontrano l’inverno,
non perdono che l’apparenza; la sostanza ne vive ancora dolce.
(W. Shakespeare)

Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
(Alda Merini)

“Siamo esseri intelligenti esperti in matematica e capaci di organizzare nel tempo sequenze coerenti di suoni al fine di produrre una composizione denominata musica, una forma d’arte che per verità, eccellenza, originalità ed altre qualità indefinibili produce, nella mente e nei sensi di chi la ascolta, un piacere trascendentale chiamato bellezza”.
Siamo anche molto altro ma, questo, glielo abbiamo taciuto (agli alieni).
Ci piace mostrare sempre e soltanto il nostro lato migliore, n'est-ce pas?
Se il libro di cui al post precedente non dovesse funzionare (per cambiarvi la vita), c'è sempre questo sito voglioviverecosi.com.
Naturalmente, se siete in fuga da voi stessi, non c'è sito o libro che possa risolvervi il problema... ma tentar non nuoce, giusto?
Segnalo questo libro di Wynton Marsalis.
Il jazz mi ha regalato altri occhi con cui guardare le cose ma ormai non ve lo dico più.
<< La mia intenzione è di correggere il modo di ascoltare il jazz, dimostrando che i concetti che stanno alla base di questa musica possono cambiarvi la vita. Vorrei aiutarvi a percepire la musica e a individuare le differenze tra i suoni e le personalità dei grandi musicisti: Dizzy Gillespie, Billie Holiday, Miles Davis, Ornette Coleman, Charlie Parker, Jelly Roll Morton, John Lewis e altri ancora. Lancerò uno sguardo su ciò che passa per la mente dei musicisti in azione; cercherò di dimostrare la centralità del blues, di spiegare in che cosa l’improvvisazione jazz differisce da ogni altra forma di improvvisazione musicale, di esplorare la dialettica creativa tra l’espressione di sé e il sacrificio di sé nel jazz, una tensione che sta alla base dello swing, nella musica e nella vita >> W. Marsalis
Sarò felice di leggerlo anch'io, così, per ricordarmene...
Buon ascolto.
C'era una volta, tanti tanti giorni fa, una borsa lasciata su una sedia, in ufficio, che si muoveva...
L'utopia è come l'orizzonte: cammino due passi e si allontana di due passi; cammino dieci passi e si allontana di dieci passi.
E allora a cosa serve l'utopia?
A continuare a camminare.
(E. Galeano)
Una giornata alle corse,
seguita da un tuffo
in piscina,
seguito da cinque minuti
nella sauna,
seguita da una doccia,
seguita dalla lettura della posta
(non molto interessante)
poi la mogliettina
racconta qualcosa della sua
giornata,
i miei sette gatti mi accolgono
uno alla volta
e la serata
comincia.
Dal puro inferno a questo.
Riuscirò a sopportarlo?
Ci riuscireste voi?
Ma non preoccupatevi,
l'inferno tornerà,
rinvigorito,
mi troverà
di nuovo
più vecchio, più grasso
e io ti farò rapporto,
caro lettore,
nello stile a cui
ti sei
abituato.
(C. Bukowski)
Per paura che troppo facilmente
ti conosca, tu giochi con me.
Per nascondere le tue lacrime,
mi acciechi con scoppi di riso.
Conosco, conosco la tua arte.
Non dici mai le parole che vorresti.
Per paura che io non ti apprezzi
mi eludi in mille modi.
Per paura che ti confonda
con la folla, ti metti in disparte.
Conosco, conosco la tua arte.
Non cammini mai per la strada che vorresti.
Tu chiedi più di tutti gli altri,
per questo sei silenziosa.
Poi con scherzosa indifferenza
rifiuti tutti i miei doni.
Conosco, conosco la tua arte.
Tu non accetti mai ciò che vorresti.
Tagore