sabato, 28 ottobre 2006

Immagini Sparse


C’è il profumo del gelsomino che, alle sette del mattino, conserva intatto l’aroma intenso della notte perché il sole non ne ha ancora prosciugato l’essenza.
Vorrei raccontare di come si sposa a quello del caffè mentre, dal terrazzo della mia casa, osservo le barche in rada ancora addormentate; invece, l’unica cosa che so dire è che gustarli insieme è un piacere molto forte che ti invade tutto il corpo. Ti ritrovi a stringerti la spalla destra con la mano sinistra, mentre con l’altra mano sorseggi il caffè, a respirare profondamente con la consapevolezza che i tuoi cinque sensi stanno al massimo della gratificazione. E, forse, anche il sesto.
Ci sono momenti in cui la solitudine è perfetta; in altri, ti dilania. Quella mattina era l’unica forma di perfezione che conoscessi.

E poi ci sono i canali di Treviso, le sue enoteche e le sue mostre, che mi hanno tenuto compagnia mentre stavo in quella città (che ho scoperto bellissima), non esattamente per mio diletto.
Le acque del Sile, con i suoi rumori e i suoi colori sono un sollievo; è come se ti diluissero il peso di certi pensieri che devi assolutamente portare da sola.

E infine c’è Roma. Anzi, lei c’è sempre.
C’è una colazione al mattino presto tra i tetti intorno a piazza di Spagna. E il silenzio. E gli occhi.
Il cielo colore del piombo, le petunie d’un viola acceso, la tovaglia del colore del burro che spalmiamo sul pane. C’è una temperatura estiva in un inizio d’autunno che ci sorprende, felici di essere insieme come due che stanno insieme.
Invece entriamo e usciamo dalle nostre solitudini, felici di possederle, di esserne posseduti; di disertarle ogni tanto.
Appena rientrata a casa guardo il mio divano bluette che mi accoglie con i suoi braccioli aperti.
Mi spalmo su di lui mentre Bill Evans e Eddie Gomez suonano Hi Lili hi lo, poi Since we met, Grandfather’s waltz; Bill, comunque, con quel suo modo di tenere il ¾.
Mi accendo una sigaretta. Il ¾ è il tempo perfetto, com’è la solitudine, certe volte.
postato da: Pannonica alle ore 15:59 | link | commenti (14)
categorie: pause
domenica, 22 ottobre 2006

Addicted

Ogni tipo di dipendenza è cattiva, non importa se il narcotico è l'alcool o la morfina o l'idealismo.

(C. G. Jung)
postato da: Pannonica alle ore 13:01 | link | commenti (18)
categorie: parole di altri, occhi di altri
mercoledì, 18 ottobre 2006

Un trucco per alleviare il nostro sanguinare

In pratica
le grandi parole dei grandi uomini
non sono poi così grandi. 

E le grandi nazioni o le grandi bellezze
non lasciano altro che il residuo
della reputazione che sarà lentamente
rosicchiato via.

Né le grandi guerre sembrano così grandi,
né le grandi poesie
né le leggende di prima mano.

Persino i lutti
ora sono così tristi,
e il fallimento non è stato altro che un
trucco
per farci continuare. 

E la celebrità e l'amore
un trucco per alleviare il nostro sanguinare. 

E come il fuoco diventa cenere e l'acciaio
diventa ruggine, noi diventiamo
saggi
e poi
non così saggi. 

E sediamo su sedie
leggendo vecchie mappe,
guerre finite, amori finiti, vite finite,

e un bambino gioca davanti a noi come una scimmia
e noi diamo un colpetto alla pipa e sbadigliamo,
chiudiamo gli occhi e dormiamo.

Belle parole
come belle signore,
si accartocciano e muoiono.

(C. Bukowski)

postato da: Pannonica alle ore 16:25 | link | commenti (15)
categorie: poesie
giovedì, 12 ottobre 2006

Les  Amants, 1928

Ci guardammo negli occhi: io vidi solo me, lei soltanto sé.

(S. Jerzy Lec, Pensieri spettinati)
postato da: Pannonica alle ore 13:55 | link | commenti (15)
categorie: parole di altri, occhi di altri
giovedì, 05 ottobre 2006

Il mio temporale preferito

God

 L'ho fotografato.
postato da: Pannonica alle ore 00:11 | link | commenti (23)
categorie: portfolio

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